Le castagne sono buone, ma quest’anno non c’è verso di trovarne, ovunque le si vada a cercare. Per lo meno nel nord Italia. Non basta e non risolve, a quanto pare, nemmeno sconfinare in Svizzera. Così in questi giorni si sono rarefatte le gite di gruppi e comitive familiari destinate alla raccolta. Vuoti i mercati, altissimo il prezzo di vendita.

Il sole, le scarse precipitazioni, ma anche l’attacco di un insetto, il cinipide, che sta distruggendo al nord Italia tanti castagneti, mettono in crisi un rito ed un mercato fiorente. E molto stagionale. Di solito la raccolta si concentra nel periodo che va dall’inizio di ottobre alla seconda settimana di novembre.

Dai boschi si ricava la materia prima per serate conviviali all’insegna delle caldarroste, ma anche per produrre farine, liquori, biscotti, dolci, oli. Sarà dura replicare la produzione usando le castagne nostrane di cui è previsto, per quest’anno, un dimezzamento del quantitativo raccolto.

Il confronto oltretutto è improbo, visto che il 2010 era stata un’annata eccezionale e, soprattutto, considerato che a lasciare a desiderare non è soltanto la quantità ma anche la qualità: una fetta dello scarso raccolto è da buttare, perché il prodotto è piccolo, brutto, spesso intaccato dalla cinipide.

L’insetto che sta aggredendo e mettendo in crisi questa pianta è originario della Cina ed è arrivato in Italia nel 2002. Dal Piemonte si è propagato velocemente in tutto il Nord Italia e in Toscana. In nove anni ha colonizzato l'intera Valle Camonica e i tecnici calcolano che sia in grado di far ammalare ogni anno cinquanta chilometri di castagneti.

Unico rimedio, al momento, la lotta biologica: si libera nei castagneti un altro insetto che mangia e uccide il cinipide, ma per avere risultati interessanti ci vorranno dai cinque agli otto anni. Nessuna sorpresa se quasi dappertutto il prezzo è almeno raddoppiato, passando mediamente da 1,50 euro al chilo della passata stagione ai 3,50 di questa, per castagne che arrivano soprattutto dalla Puglia e dalla Campania, con picchi da 5,50 euro al chilo per le castagne più grandi e belle, importate dalla Spagna.